CRISI DI COPPIA DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO

crisi di coppia dopo la nascita di un figlio

Se il passaggio da singolo individuo a coppia porta con sé cambiamenti e trasformazioni, il salto da coppia a famiglia può generare una vera e propria rivoluzione. Nuovi equilibri, nuove routine, nuovi ruoli, un nuovo piccolo essere umano da scoprire e conoscere. Tutto questo per quanto meraviglioso e desiderato può portare anche a difficoltà da gestire. Vivere una crisi di coppia dopo la nascita di un figlio non è quindi un evento così raro, anzi. Se state vivendo una situazione di questo tipo, inizio con il dirvi che non c’è nulla di sbagliato in voi, nella vostra coppia o nella vostra famiglia. Essere coppia affettiva e allo stesso tempo coppia genitoriale non è una passeggiata. A questo punto può risultare utile analizzare quali sono i cambiamenti che stanno avvenendo per trovare di conseguenza strategie utili a gestire la possibile crisi di coppia dopo la nascita di un figlio.

CRISI DI COPPIA DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO: Come cambia la coppia

La nascita di un figlio porta la coppia a doversi riorganizzare, non solo da un punto di vista pratico, logistico (tempi, orari, spazi, compiti) ma anche, e soprattutto, da un punto di vista identitario e interattivo.

Il cambiamento di sé…

Da un lato, ciascun membro della coppia si trova a ricoprire il nuovo ruolo di genitore. Già questo processo non è scontato poiché implica una costruzione di significati, idee e valori attorno a questa nuova parte di sé. A sua volta questo comporta la costruzione di una nuova narrazione relativa a se stessi che inizi a comprendere questo nuovo ruolo e a integrarlo nell’immagine di sé precedente.

E il cambiamento dell’altro…

Dall’altro lato questo cambiamento di vita implica anche che ogni componente della coppia, oltre che conoscere se stesso nelle  nuove vesti, debba iniziare a conoscere l’altro nel modo in cui vive e sperimenta il nuovo ruolo genitoriale. La persona che ho accanto e che ho sempre visto e conosciuto come compagno, compagna, ora è anche altro.

…Tra equilibri e disequilibri

C’è quindi da considerare che questi diversi ruoli possono essere costruiti in modo molto differente. Il modo in cui viene esercitato il ruolo di partner, i significati associati e di conseguenza il modo di agire in quel ruolo possono essere molto diversi dai significati e dalle azioni associati al ruolo di genitore. La crisi di coppia dopo la nascita di un figlio quindi può nascere nel momento in cui viene a mancare un equilibrio nel modo di vivere e agire questi diversi ruoli dentro la coppia.

Per esempio, può essere che per uno dei due il ruolo genitoriale divenga così pervasivo da portare a relegare altri ruoli, compreso quello di partner, in un angolo. O ancora può accadere che il modo di intendere il ruolo di genitore e di conseguenza le aspettative verso l’altro siano molto diversi dentro la coppia e che questo porti a dei contrasti. Ma andiamo ad analizzare con più precisione quali sono i processi e gli elementi che possono incidere sulla crisi di coppia dopo la nascita di un figlio.

CRISI DI COPPIA DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO: Quali i processi che possono generarla

Partiamo dal fatto che non possiamo generalizzare e intercettare delle motivazioni universali per tutti alla base di una crisi di coppia dopo la nascita di un figlio. Tuttavia è possibile identificare alcuni processi che possono incidere sul modo di vivere la coppia dopo l’ingresso in famiglia del nuovo arrivato.

Criticità legate alla gestione del quotidiano e delle nuove routine

Come genitori vi starete probabilmente trovando ad affrontare giornate scandite da nuovi ritmi, esigenze inedite e compiti mai svolti. Dal cambio pannolini all’addormentamento, tutta la quotidianità ruota attorno al bambino e ai suoi bisogni. L’investimento massiccio su questi aspetti può portare ad un impoverimento di altre sfere come il benessere di coppia ma anche personale. Di conseguenza la crisi di coppia dopo la nascita di un figlio può emergere nel momento in cui le fatiche quotidiane e gli aspetti di “organizzazione familiare” prendono il sopravvento non lasciando spazio ad altro.

Criticità legate a uno scarso “gioco di squadra” nella coppia

Le fatiche e le difficoltà possono essere diverse e impattanti ma affrontabili se come coppia fate un buon gioco di squadra. Quando parlo di fare squadra non mi riferisco a una semplice divisione dei compiti ma a un modo di vedere la propria coppia come un’entità guidata da obiettivi comuni e da un senso di condivisione profondo. In tal senso l’assenza di supporto reciproco, lo squilibrio tra i ruoli genitoriali nell’affrontare la nuova situazione, lo scarso confronto e l’assenza di obiettivi comuni possono influenzare il benessere della coppia.

Criticità legate a un diverso approccio educativo nella coppia

Come partner vi trovate anche a  dover costruire delle modalità educative condivise da utilizzare nel percorso di crescita del figlio. Questo tenendo conto e gestendo inferenze e influenze esterne. Familiari, amici, tutti hanno da dire la loro…ultimamente anche i social pullulano di consigli e pillole su cosa un genitore dovrebbe fare e come. In questo complesso compito può accadere che ci siano pareri diversi o addirittura contrastanti.

A fronte di questo come coppia si può trovare il modo di integrare e armonizzare i diversi punti di vista a favore di una linea educativa comune. In alcuni casi tuttavia le divergenze di veduta possono incidere così negativamente da alimentare una possibile crisi di coppia dopo la nascita di un figlio.

Criticità legate alla sfera della sessualità

Come citato poco sopra l’arrivo di un bimbo in famiglia comporta un enorme investimento di risorse, energie e tempo. Questo spesso va a discapito della dimensione romantica e intima che può nel tempo venire compromessa. Ciò può in taluni casi comportare uno spegnersi graduale e silenzioso della sessualità di coppia. In altri casi, in particolare quando vengono espresse esigenze differenti in questo ambito da parte dei due partner, si possono generare discussioni e conflitti interni.

Criticità legate all’assenza di progettualità future

“Verso dove stiamo andando?” “Quali obiettivi abbiamo come coppia e famiglia?”Quale è il nostro progetto per il futuro?” Nei rari momenti “vuoti” potrà capitarvi di porvi queste domande. L’essere fagocitati dalla quotidianità, tra nuove tappe, scoperte e imprevisti, può spostare tutta l’attenzione, che un tempo come coppia si aveva sul progettare, al come “sopravvivere” nella nuova vita. Sicuramente concentrarsi sulla quotidianità e sui bisogni del bimbo è indispensabile. Al contempo tenere fisso lo sguardo sulla “strada” che si sta percorrendo rischia di non visualizzare più l’orizzonte verso cui ci si sta dirigendo, come famiglia ma anche come coppia affettiva.

CRISI DI COPPIA DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO: Come gestirla

Arrivati a questo punto abbiamo visto quali processi possono innescare la crisi di coppia dopo la nascita di un figlio. Potreste esservi identificati in una o più delle condizioni descritte sopra, che come anticipato non vuole essere un elenco rigido ma offrire una chiave di lettura per quanto state vivendo. Detto questo, cosa si può fare per gestire la crisi e ritrovare serenità, nella coppia e di conseguenza nell’intera famiglia?

Ancora una volta quanto proposto non vuole essere perentorio e assolutistico ma l’intento è quello di offrire alcuni spunti, da poter personalizzare e declinare nel modo più adeguato alla singola situazione!

Tempi e spazi per la coppia

Nel tran tran quotidiano come abbiamo visto è facile dimenticarsi della coppia in quanto tale per dare più spazio al neo arrivato e alla sua gestione. Ricavare dei momenti definiti per la coppia è essenziale, anche se potrebbe risultare logisticamente complicato, per ritrovarsi e riscoprirsi. L’avere per esempio un “appuntamento fisso” settimanale (non serve molto, anche una tisana sul divano quando i bimbi sono a letto o una colazione insieme al mattino) diventa un momento prezioso, dedicato solo ai due partner in quanto tali e non nei ruoli di mamma e papà. Costruire questi attimi può favorire l’emergere di parti di sé dimenticate o messe in un angolo ma che fanno bene alla vita di coppia

Tempi e spazi personali

Coltivare passioni, interessi personali, il continuare a vedersi e a sperimentarsi come singolo individuo e non solo come parte di una coppia o di un nucleo familiare è indispensabile. Serve infatti per preservare il benessere personale e al contempo per prevenire una crisi di coppia dopo la nascita di un figlio. Questo non vuol dire mettere da parte le esigenze dell’altro partner e della famiglia ma trovare un equilibrio tra i diversi piani. Parlare dei reciproci bisogni e desideri, sia legati alla coppia che a sé come individui, è centrale per arrivare a un processo di gestione di tempi e spazi condiviso.

Cosa significa? Significa che non c’è una regola su quanto tempo e spazio sia corretto prendersi come singoli quando si è anche parte di una coppia. Piuttosto serve che tra partner ci sia una visione comune di cosa voglia dire essere coppia e del significato che dentro essa hanno lo spazio per la condivisione da un lato e lo spazio per l’individualità dall’altro.

Fare squadra

Condivisione di obiettivi, fiducia reciproca, valorizzazione delle proprie risorse e di quelle del partner per il contributo che possono apportare nel progetto di vita comune. Questi sono elementi essenziali di quello che potremmo chiamare un buon lavoro di squadra interno alla coppia. Come già detto, vi sentirete spesso sovrastati dal qui ed ora. Allo stesso tempo ragionare in termini di prospettive future, obiettivi e strategie per raggiungerli insieme come coppia, può contribuire a dare un senso diverso alle giornate e allo stare insieme.

Mantenere viva la sfera dell’intimità

Quando si parla di crisi di coppia dopo la nascita di un figlio spesso la sfera della sessualità viene portata come nodo critico. Il focus sul bimbo, sulle esigenze familiari porta spesso a sacrificare questa dimensione. Ci si trova quindi a vivere insieme, condividere la quotidianità, condividere la gestione del figlio e questa parte di vita finisce in una sorta di pericolosa zona d’ombra. Anche in questo caso ritagliare degli spazi dedicati alla coppia è fondamentale per anticipare conflitti che nel medio-lungo termine potrebbero emergere tra i partner in merito a questo tema.

Rivivere la coppia attraverso il dialogo

Dialogare, comunicare hanno un senso e un significato molto diverso da più asettico scambio di informazioni quotidiani a cui potreste ormai essere abituati. “Serve fare la spesa, sono finiti i pannolini”, “chi lava Nicolò? Io l’ho fatto ieri”, “Anna ha la febbre, chi prende permesso domani?“, ““ricordati che domani alle 9 abbiamo il pediatra”. Questi potrebbero essere i discorsi a cui come coppia ci si abitua…Ma, per quanto questa forma di comunicazione di servizio sia necessaria, non va confusa con il dialogo più profondo.

Se da un lato la comunicazione di servizio serve per gestire in modo efficace il quotidiano, il dialogo, il confronto tra partner è indispensabile per mantenere alta la condivisione di vissuti, sensazioni, pensieri e preoccupazioni relativi al presente e al futuro. Questo tipo di dialogo serve a nutrire, arricchire il rapporto e, dunque, può contribuire ad anticipare una possibile crisi di coppia dopo la nascita di un figlio.

Chiedere aiuto

In alcuni casi può accadere che i tentativi messi in campo dalla coppia non generino il cambiamento sperato. Se vi trovate in questa situazione non sentitevi sbagliati, state facendo del vostro meglio in una situazione completamente nuova e travolgente. In questo caso un supporto specializzato può aiutare a individuare chiavi di lettura diverse con cui leggere la vostra situazione nonché a trovare nuove strade da percorrere che in questo momento si faticano a intravedere. Se pensate che questo possa fare al caso vostro contattatemi.