L’ARRIVO DI UN FRATELLINO

l'arrivo di un fratellino

L’arrivo di un fratellino, o di una sorellina è un evento straordinario per la famiglia che porta con sè domande, aspettative, scenari immaginati e desiderati. Questo momento atteso e sperato allo stesso tempo rappresenta un momento delicato, di grande cambiamento. In un precedente articolo (“Crisi di coppia dopo la nascita di un figlio” ) abbiamo già analizzato come l’arrivo di un bambino porti a uno stravolgimento dentro a una coppia. Tale stravolgimento si amplifica quando in famiglia è già presente un bimbo. Come genitori vi starete ponendo tante domande; “come glielo diciamo?”, “che reazione avrà?”, “come cambieranno le abitudini della nostra famiglia?”.

Tutti questi interrogativi sono normali. L’arrivo di un fratellino o sorellina che sia, come ogni cambiamento, porta con sè un margine di incertezza e di paura verso ciò che sarà.

Andiamo quindi a vedere passo dopo passo come rispondere alle domande che vi state facendo in questo momento di attesa e preparazione.

L’ARRIVO DI UN FRATELLINO: QUANDO COMUNICARE LA NOTIZIA

Prima di stabilire quando comunicare l’arrivo di un fratellino è utile porre una distinzione in base all’età del primogenito/della primogenita. 

Se il vostro bimbo è molto piccolo…

Diciamo sotto ai sei anni, dovete considerare che a questa età ancora non si ha la consapevolezza del tempo e di come scorre. Pensate anche quando semplicemente dite a vostro figlio “tra una settimana andiamo in vacanza” oppure “tra un mese è Natale”, capiterà che lui vi chieda infinite volte “tra quanto andiamo?”, “la prossima settimana è adesso?”, “quanto manca?”. Se ciò accade per eventi nel breve termine, immaginiamoci per un evento lungo come la gravidanza! 

La gravidanza, l’arrivo di un fratellino, sono concetti molto astratti. I bambini piccoli invece hanno bisogno di concretezza, di tangibilità per poter meglio comprendere cosa sta accadendo. Se il bimbo rientra in questa fascia di età potrebbe quindi essere utile condividere la notizia quando ci sono dei segnali “concreti” che possano aiutare il piccolo a capire. 

Quali? Un primo esempio forse ovvio è la pancia che inizia a crescere, quando la pancia della mamma inizia ad aumentare è utile dare spiegazione al futuro fratello o sorella maggiore. Ricordiamoci che i bambini sono attenti osservatori per cui va bene aspettare a dare la notizia ma non lasciate che sia lui/lei a chiedervi cosa sta succedendo. 

Tenete presente che segni concreti non sono per forza solo quelli legati al corpo della mamma che cambia. Per un bambino è concreto anche vedere che la mamma sta più tempo sdraiata del solito o non mangia più certe cose, oppure osservare che mamma e papà parlano di come rivedere la sistemazione della cameretta!

Se il vostro bimbo è un pò più grandicello…

In questo caso l’arrivo di un fratellino può essere condiviso fin da subito (passato il canonico periodo considerato più a rischio) per renderli parte attiva di tutto il percorso della famiglia. A questa età infatti i bambini sono maggiormente in grado di gestire concetti più astratti e hanno anche una maggior padronanza del significato del tempo. Inoltre, se per i bimbi più piccoli già vale il discorso fatto su quanto essi siano attenti nel cogliere segnali e non detti, questo si amplifica nei bambini più grandicelli. Tenere celata la notizia, restare vaghi, sviare le domande che il bimbo potrebbe generare frustrazione e confusione. Meglio coinvolgerli presto anche per poter affrontare insieme dubbi, paure e curiosità.

L’ARRIVO DI UN FRATELLINO: COME COMUNICARE LA NOTIZIA

Chiarito quando condividere la novità con il bimbo vi starete chiedendo “come lo diciamo?”, “quali parole dobbiamo usare?”. Prima di tutto ricordate che state per comunicare una notizia splendida, l’arrivo di un fratellino per quanto sia impattante e fonte di cambiamenti è pur sempre un evento che porta gioia nella famiglia. 

Comunicate la notizia con serenità e calma

Trovate un momento in cui possiate dedicarvi completamente a questa cosa e scegliete un linguaggio semplice ma chiaro, ricordano sempre che state parlando a un bambino. Per essere esemplificativi, evitiamo rimandi a cicogne, cavoli e simili. 

Dite le cose come stanno

Preparate il bambino a quelle che saranno le prossime “fasi” prima della nascita. Ad esempio spiegate che la pancia della mamma diventerà più grande perché dentro il bimbo crescerà fino a quando sarà pronto a nascere. Spiegate che ogni tanto si faranno delle visite per vedere come il bimbo cresce nella pancia e che il fratello/sorella maggiore potrà prendervi parte per iniziare a conoscere il fratellino o sorellina. Nel dire le cose per come stanno ovviamente considerate sempre le esigenze del bimbo, ad esempio dire al quarto mese di gravidanza che la mamma andrà in ospedale qualche giorno quando partorirà, per quando sia effettivamente vero, rischia di preoccupare il bambino troppo presto, meglio affrontare uno step alla volta.

Coinvolgetelo/la

Potete anche coinvolgere il primogenito in qualche attività utile a prepararsi per l’arrivo di un fratellino come la scelta di qualche giocattolo o vestitino. Nel renderlo partecipe evitate di responsabilizzarlo troppo. Fasi come”adesso sei grande, dovrai essere più bravo”, “noi dovremo pensare al piccolo tu ci devi aiutare” potrebbero spaventare il bimbo. 

Raccogliete (e accogliete) il suo punto di vista 

Nel pensare a come comunicare l’arrivo di un fratellino o sorellina può essere che vi siate già immaginati una scena…magari espressioni di gioia, entusiasmo, abbracci. Potrebbe effettivamente accadere questo ma non allarmatevi se invece la reazione dovesse essere un’altra. Ogni modalità di espressione del vostro bimbo è legittima e ha un significato. Se il futuro fratello o sorella dovesse esprimere preoccupazione, frustrazione, rabbia, accoglietele e affrontatele insieme. È fondamentalmente far capire che ci siete, che il bene che gli volete non cambierà e che tutti i dubbi e le domande che ha possono essere affrontati insieme.


L’ARRIVO DI UN FRATELLINO: COME GESTIRE IL PRIMO PERIODO

I vostri dubbi, le vostre domande, probabilmente non verteranno solo su come gestire il periodo di attesa. “Dopo l’arrivo di un fratellino come ci comportiamo?”, “come affrontiamo il rientro a casa e i primi tempo insieme?”. Ecco di seguito quindi alcune strategie che potrebbero venirvi in aiuto, non sono regole assolute ma possono offrirvi uno scorcio nuovo da cui osservare la nuova situazione.

Create fin da subito i presupposti per quel che sarà il loro rapporto

L’arrivo di un fratellino comporta un cambiamento di interazioni, ruoli e significati nella famiglia. Come il vostro rapporto con il/la nuovo/a arrivato/a è tutto da costruire lo stesso vale per quello tra fratelli. Generate fin da subito quindi un “terreno fertile” che spiani la strada al rapporto che poi loro andranno a consolidare. Per esempio sfruttate già il momento del primo incontro in ospedale. Usatela come occasione per la conoscenza del neonato da parte del fratello/sorella più grande ma anche come momento per consolidare quanto detto nei mesi precedenti alla nascita, ovvero, il messaggio che è utile far arrivare in questo momento è “tu resti importante, questo non cambierà mai e non cambierà mai il bene che ti vogliamo”. Per creare le condizioni al rapporto tra i due (che ovviamente si costruirà in virtù dell’impegno di ciascuno, di voi genitori ma anche dei bimbi stessi) può anche essere utile pensare ad un regalo da consegnare al fratello/sorella maggiore da parte del piccolo. Non è chiaramente qualcosa di risolutivo e salvifico ma può ulteriormente aiutare il bambino a connotare positivamente il momento.

Rendetelo partecipe nella gestione quotidiana del piccolo

Con l’arrivo di un fratellino si modificano tempi, routine e in generale la gestione delle giornate. Ciò potrebbe apparire nuovo e desueto per il/la figlio(a maggiore. Per questo è importante che fin da subito si senta parte integrante di questa nuova vita. Assegnategli un ruolo nella gestione della nuova situazione, ovviamente senza responsabilizzare troppo il bimbo e considerando la sua età e le sue competenze. Per esempio potrete chiedergli di gestire dei piccoli “compiti”, facendogli capire quanto per voi sia di aiuto quello che farà. Da aiutarvi durante il bagnetto a gettare il pannolino sporco, tutto può diventare occasione per far sentire quanto è importante nella crescita del fratellino o della sorellina.

Mostrate cosa può fare nei confronti del fratello invece che evidenziare cosa è sbagliato

Ricordate che se per voi l’evento legato alla nuova nascita è qualcosa di nuovo, per il/la primogenito/a lo è ancor di più. All’improvviso si trova a dover interagire con un piccolo essere umano di cui non sa nulla. Potrà capitare, anzi è inevitabile, che il maggiore faccia qualche mossa sbagliata. Tutto sta nel come gestire, da adulti e genitori, questi momenti, al fine di mantenere l’identità di bravo/ fratello/sorella anche in queste situazioni. Rimproverare il bambino con frasi come “così non si fa”, “ecco hai fatto male a tuo fratello”, “così lo fai piangere”, “non portargli via i giochi” ecc rischia di alimentare frustrazione e sensi di colpa o a un cambio di atteggiamento verso il/la fratellino/sorellina. Se da un lato osservazioni di questo tipo possono alimentare gli atteggiamenti che invece si vorrebbero eliminare, dall’altro risulta utile offrire buoni esempi al fratello/sorella maggiore, dategli lo spunto con frasi come “cosa ne pensi di farlo giocare con questo pupazzetto come sto facendo io?”, “ti va di dargli una carezza così delicatamente come fai con il tuo orsetto?”. Ponendovi in questo modo ridurrete il rischio che il/la grande si possa sentire sotto giudizio e anzi si sentirà valorizzato/a.

Mantenete degli spazi esclusivi con lui/lei 

L’arrivo di un fratellino porta l’aggiunta di un nuovo ruolo, quello di fratello o sorella maggiore, ma ricordatevi che oltre a questo il ruolo di figlio/a va preservato e valorizzato costantemente. Con l’arrivo del piccolo in famiglia quindi è importante pensare a momenti ad hoc in cui lui/lei possa vedersi riconosciuti uno spazio e un tempo esclusivi da condividere con mamma e papà.

Sulla scia di questo può risultare efficace anche pensare a degli  spazi fisici dedicati al gioco “separarti”, esclusivi, che anticipino possibili gelosie che spesso come adulti vengono minimizzate e ricondotte a capricci (a questo proposito potete leggere un altro mio articolo “Bimbi e capricci”). D’altronde immaginate che entrino nella vostra cabina armadio  a frugare tra i vostri vestiti, come vi sentireste? e se poi qualcuno vi venisse anche a dire “mamma mia come siete gelosi dei vostri vestiti, li stava solo guardando/provando”, cosa pensereste? In questo senso quindi per far sentire riconosciuto il maggiore anche nei suoi spazi può essere utile identificare un’area della stanza e dei giochi che siano solo suoi e altri invece che siano condivisibili con il fratellino/sorellina.

Quando chiedere aiuto?

L’arrivo di un fratellino  è un momento fortemente impattante per tutto il nucleo familiare, se vi sentite ogni tanto sprovvisti di strumenti o vi sembra di aver provato di tutto allora una consulenza può essere una via utile per un cambiamento. Contattatemi e costruiremo insieme il percorso più adatto a voi.